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I MOOCs: cosa sono

20 luglio 2015 | Blog

Acronimo di Massive Open Online Courses, i MOOCs sono nati nel corso del 2012 per iniziativa di alcune prestigiose istituzioni universitarie (basti citare le statunitensi Harvard e Stanford) con l’obiettivo rivoluzionario di offrire gratuitamente al maggior numero possibile di utenti  (di qui l’aggettivo “Massive” presente nell’acronimo) lezioni, materiale didattico ed esercitazioni  di elevata qualità didattica, fruibili comodamente a distanza tramite l’utilizzo di un pc.

Non sorprende che questi corsi siano nati negli USA, dove notoriamente le università costano care.

 

Generalmente, gli studenti iscritti a queste “mega classi” devono fruire una breve lezione video (della durata massima di 10- 15 minuti) e svolgere i compiti assegnati online, che saranno poi valutati dagli altri studenti online, in un’ottica peer-to-peer, o da un docente.  Per le domande e le discussioni si usano i social media. Questi ultimi due aspetti determinano la differenza tra i MOOCs e gli Open Courseware, che non prevedono l’interazione ma solo l’erogazione di risorse didattiche in maniera gratuita.

 

Coursera, compagnia fondata da due professori della Stanford University, è uno dei primi e più noti esempi di questa nuova modalità di apprendimento a distanza, ma nuovi aggregatori di MOOCs si stanno affermando, come Udacity, EdEx, Iversity.

 

In base ad uno studio realizzato dall’Università della Pennsylvania su un campione di iscritti ai MOOCs, si è visto che negli USA  in media il 75% degli iscritti ha già una laurea ed un impiego a tempo pieno. Ciò significa che i principali utenti di MOOC sono coloro che vogliono dare una svolta alla propria carriera o tenersi aggiornati un’ottica di life-long learning, ovvero apprendimento che dura tutto l’arco della vita.

I detrattori dei MOOCs vedono in ciò un segnale della inefficacia di questa modalità di insegnamento, che non è ancora arrivata a portare sostanziali benefici a coloro che realmente non possono permettersi un’istruzione.

 

I MOOCs offrono opportunità senza precedenti a studenti e docenti in ogni parte del mondo, ma devono anche far fronte a sfide ed ostacoli: l’alto tasso di abbandono ad esempio, che si pone come diretta conseguenza della loro gratuità, la loro sostenibilità economica o la lingua, dal momento che la maggioranza dei corsi offerti sono in lingua inglese.

Insomma, occorre ancora lavorare duro per dimostrare il potenziale innovativo dei MOOCs nel mondo della formazione accademica e aziendale.


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