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La realtà aumentata nell’e-learning. Augmented learning.

15 settembre 2015 | Blog

La realtà aumentata nell'e-learningLa Realtà Aumentata (Augmented Reality o AR) è la rappresentazione di una realtà alterata in cui, alla normale realtà percepita attraverso i nostri sensi, vengono aggiunte informazioni supplementari generate dal computer. Questo livello informativo aggiuntivo può essere costituito da video, animazioni 3d, file audio e multimediali e può essere sovrapposto alla realtà fisica attraverso diversi dispositivi:  mobile device dotati di fotocamera, occhiali o guanti per la realtà virtuale, computer dotati di webcam.

 

Rispetto alla realtà virtuale che prevede la rappresentazione su uno schermo di un mondo interamente fittizio e costituito da oggetti virtuali, la realtà aumentata  è un’integrazione tra oggetti reali e virtuali che può essere visualizzata su qualsiasi superficie.

E’ facile comprendere come uno dei primi ambiti di applicazione della realtà aumentata sia stato il campo dell’aeronautica militare, con la messa a punto da parte dell’esercito americano di una tecnologia capace di proiettare le informazioni necessarie al pilota direttamente sul casco dello stesso.

Oltre quello militare, sono molteplici oggi gli ambiti in cui la AR trova applicazione e tra questi troviamo anche quello dell’Education e, più specificamente, dell’e-learning che diventa un vero e proprio “situated learning”.

 

La realtà aumentata offre al discente un ambiente di apprendimento innovativo e stimolante in cui i contenuti didattici digitali vengono uniti ad oggetti o strumenti che fanno parte dello spazio fisico. Si parla infatti di “augmented learning”, ovvero “apprendimento aumentato”, un concetto in linea con la teoria costruttivista che vede il discente controllare il proprio processo di apprendimento attraverso l’interazione con l’ambiente reale o virtuale che lo circonda.

 

Secondo un’infografica dal titolo “eLearning Trends 2015” realizzata da TalentLMS il settore è destinato a crescere in modo significativo: si stimano 200 milioni di utenti nel 2018 partendo dai 60 milioni del 2013.

La stessa infografica individua una serie di possibili strumenti per l’augmented learning del futuro:

Analizziamoli uno ad uno.

 

QR Code

Immaginiamo una fabbrica in cui ogni macchinario sia contrassegnato da un QR Code: non ci sarebbe più bisogno di manuali d’uso, non ci sarebbero interruzioni e ritardi dovuti all’apprendimento di nuovi processi. L’informazione sarebbe letteralmente a portata di mano per ciascun operaio e i nuovi dipendenti potrebbero apprendere ogni fase di un processo di lavorazione in tempo reale avvicinando semplicemente il proprio dispositivo alla macchina interessata e inquadrando il codice con la fotocamera.

A dispetto di chi li ritiene una tecnologia già superata, i QR Code, in definitiva, potrebbero offrire una formazione professionale personalizzata e on demand per specifici processi o per parti di essi, con notevoli vantaggi per i singoli dipendenti e per l’intera azienda.

 

Oculus Rift

Oculus RiftL’Oculus Rift è un visore per la realtà virtuale ideato da Palmer Luckey nel 2012 per consentire a chi gioca ai videogame di essere catapultato letteralmente nell’ambiente del gioco e averne una visione più ampia e immersiva.

Si tratta di uno schermo da indossare sul viso (un “head-mounted display”) che copre completamente il campo visivo di chi lo indossa ed esclude qualsiasi suono proveniente dall'esterno.

Attualmente non esiste ancora una versione commerciale di Oculus Rift, che, dopo essere stato acquistato da Facebook nel 2014, dovrebbe arrivare sul mercato entro il primo quarto del 2016: secondo uno studio realizzato da Deutsche Bank si venderanno 600mila pezzi entro la fine dell’anno.

Nell’e-learning l’utilizzo di un dispositivo simile presenta enormi potenzialità: basti pensare a quei casi in cui l’oggetto della formazione è la gestione di situazioni di emergenza e/o di alto rischio per la propria salute.

Con il visore i discenti possono vivere un’esperienza di apprendimento in prima persona, immergendosi totalmente nell’ambiente simulato, con la possibilità di sperimentare nuove tecniche o testare macchinari senza la preoccupazione di correre rischi.

Esemplare è un progetto dell’Università di Guelph che sta usando la tecnologia dell’Oculus per analizzare come i bambini attraversano la strada e per insegnare loro come farlo in sicurezza.

 

GPS tracking

Le opportunità legate all’utilizzo della realtà aumentata nell’e-learning si amplificano se affianchiamo ad essa anche la tecnologia della geolocalizzazione. Determinando l’esatta posizione dei discenti è possibile coinvolgerli in attività di apprendimento che prevedono l’interazione con lo spazio fisico che li circonda, attivando una sorta di “e-learning di prossimità”.

 

Smart watch e smart glass

SmartwatchGli accessori digitali indossabili, siano essere orologi o occhiali, offrono grandi potenzialità al mondo della formazione. Con uno smartwatch diventa possibile, ad esempio, veicolare tramite notifiche push, informazioni supplementari ai discenti, mentre questi sono impegnati in un’attività di apprendimento principale. Gli smart glass, invece, consentono ai discenti di muoversi liberamente in un contesto reale e al contempo proiettano nella realtà dei contenuti digitali: immaginiamo un operaio che si avvicina ad un macchinario indossando delle lenti intelligenti e che vede evidenziate le parti pericolose da non toccare o quelle su cui è necessario un training.

 

Per concludere

In definitiva, la realtà aumentata, applicata all’e-learning, rappresenta uno strumento con grandissime potenzialità dal momento che consente ai discenti di essere completamente immersi, anche emotivamente, nel contesto della formazione, sia essa una lezione di anatomia, sia un addestramento professionale sullo svolgimento di azioni specifiche.

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