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Microlearning: l'e-learning in bocconi

29 luglio 2015 | Blog

Nell’ultimo decennio la diffusione delle reti wireless e l’utilizzo sempre più massivo dei dispositivi mobile hanno dato origine ad un nuovo stile di apprendimento noto come “microlearning”.

Secondo questo nuovo paradigma didattico, quando apriamo una nuova email, leggiamo un post su un blog o scorriamo lo stream di un social network alla ricerca di news sui nostri contatti, svolgiamo a tutti gli effetti micro-attività di apprendimento.

 

Spesso tali attività micro vengono svolte parallelamente ad una attività principale che resta in background e che può essere, ad esempio, lo svolgimento di una mansione lavorativa o un’attività di studio.

In questa nuova prospettiva, l’apprendimento diventa un’attività continua, che dura tutto l’arco della giornata e che si basa su frammenti di contenuto che il discente fruisce in luoghi e momenti diversi, spesso in modalità multi-tasking. La conoscenza diventa distribuita e il tempo di apprendimento si riduce in istanti.

 

Cosa cambia sul fronte della progettazione? Gli instructional designer sono chiamati a progettare microcontenuti concepiti non come frammenti decontestualizzati, ma come unità che progressivamente possano trovare senso in un modello organizzato e rappresentare in maniera coerente la conoscenza su un determinato dominio. A tal fine può essere di grande aiuto l’annotazione semantica delle risorse mediante l’utilizzo di metadati.

Un altro vantaggio offerto dalla frammentazione dell’apprendimento in micro-attività è la facilità di aggiornamento: il flusso costante di updates offre al discente la possibilità di avere sempre a disposizione l’informazione più aggiornata.

 

Dal punto di vista dell’erogazione, queste pillole di contenuto dovranno poter essere ubique e immerse nella quotidianità, ovvero fruite dai dispositivi mobile di cui i discenti sono già in possesso. Il microlearning è, infatti, per definizio e multi-device.

 

E’ chiaro dunque come il microlearning, da alcuni chiamato anche “bite-sized learning” (apprendimento a bocconi),  possa essere la soluzione ideale per rispondere ad esigenze di apprendimento just in time, anche in azienda. Integrare il microlearning nei programmi corporate di e-learning sarà la nuova frontiera della formazione professionale.


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